Sono così eccitato per il countdown all'uscita della WotLK che mi porto sempre dietro uno o due cambi di mutande pulite.
Raccolgo tutte le informazioni disponibili.
Guardo video, leggo articoli, spio dai buchi delle serrature durante le riunioni dello staff Blizzard...
Ma soprattutto pianifico la crescita dei miei personaggi.
Facciamo un rapido resoconto di dove ognuno di essi si trova e dove è necessario che venga portato nel giro di un paio di mesi.
Genio è al Billionaire, circondato da fighe imperiali. È arrivato in elicottero e partirà con lo yacht privato. Dovrà affrontare un viaggio spirituale e riscoprire le sue umili radici per poter affrontare il momento in cui tornerà a far parte dei comuni mortali.
Joseki passa il suo tempo ad ubriacarsi in un pub buio e fumoso, insensibile ai rimproveri di chi gli intima di darsi uno scossone. Dovrà rimboccarsi le maniche per dare un contributo importante alle persone che gli stanno attorno.
Minù vive in uno scantinato. Uno di quei posti con le lettere sul civico al posto dei numeri. Ha un doppio lavoro e sta dando tutta sè stessa (sì, proprio tutta) per emergere dal suo buco ed entrare a far parte della gente che conta.
Metaforicamente.
Realmente:
Genio è gearato abbastanza bene da poter fare il salto di qualità prima dell'uscita della WotLK. Ha JC cappato al 380 e Tailoring cappato al 375. Se la tira e se la mena come pochi, ma la verità è che alcuni pezzi potrebbe sostituirli con altri migliori anche senza fare il salto di qualità. Basterebbe farsi un po' il culo per raccimolare qualche centinaio di badge. Io piuttosto di farmi il culo, lo vendo. Qualcuno è interessato?
Cose da fare: grattarsi.
Joseki ha un gear di tipo raid entry-level. Per dirla con tatto. Per dirla con un calcio sui denti, è un povero pivello. Ed è anche un incompreso. Il suo gear da healer di qualità bancarelle gli permette di comportarsi bene anche al secondo piano di Karazhan solo perchè il suo proprietario ha una mente poliedrica e fulminea. Il suo gear alternativo da dps enhancement spacca i culi con un grissino, ma rimane appeso al chiodo perchè si sa, gli healer sono come le ragazze ad una festa per single. Sono poche e ce l'hanno solo loro.
Herbalism è cappato al 375, da quel tossico che è. Alchemy è qualche punto sotto, giusto per fare le pozioni di mana e vita e qualche elixir utile.
Cose da fare: raccogliere migliaia di erbe per cappare alchemy. Raidare e farmare badge per far su un equip da healer che resista fino alle prime instance con drop interessanti, mentre livella con la spec enhancement. Suicidarsi.
Minù ha ancora molto da imparare. Ai tempi della pre-TBC i mob chiedevano asilo politico ai GM della Blizzard quando arrivava. Ora gira con un carrettino nel quale mette i suoi pochi e logori stracci quando viaggia per mendicare da una città all'altra. Ha droppato engineering per livellare enchanting. Sta anche livellando mining per supplire quella prima donna di Genio con i minerali necessari al futuro livellamento di JC. Ci mette tutta la buona volontà, ma la strada è ancora lunga.
Cose da fare: livellare dal 64 al 70. Cappare mining. Vendere la madre per cappare enchanting. Assoldare un membro della mafia russa per raggiungere in un paio di mesi questi obiettivi. Scappare a Cuba per non dover rendere il favore. Simulare la propria morte per combustione spontanea in seguito ad una gara di scoregge con l'accendino per far perdere le proprie tracce.
Sono un sacco di cose da fare. Ma grazie ai piedi imburrati, al mio amico Dimitri, e a chi vorrà comprare il mio culo, ce la farò. Spero che qualcuno venga a trovarmi fra un paio di mesi nella mia comoda ed accogliente cella di isolamento nel manicomio di Venezia.
2 commenti:
incomincia a scrivere qualcosa di nuovo... è sempre la stessa lagna Genio... ma sempre divertente..
Anche WoW è sempre la stessa lagna... ma sempre divertente...
È il destino a cui andiamo incontro noi grandi autori che dobbiamo soddisfare un pubblico sempre più smaliziato ed esigente :P
Da domani rubrica di cucina i giorni pari, rubrica sul sesso i giorni dispari, pesce il venerdì.
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