giovedì 26 giugno 2008

Arena (ti)

Impastati.
Infangati.
Impediti.

Io ed Eldewhen.
La bella e la bestia.
Io sono la bella, lei (in forma d'orso) la bestia.

Segnamo il charter. Nome di battaglia: Cip e Ciop.
Ce la siamo cercata.

Le 2vs2 erano 0vs2. Nessuno contro gli avversari.
Abbiamo provato 8 arene, ne abbiamo perse una dozzina.
Cappotto.

Giocare in arena è un po' come uno scontro a fuoco. Senza pistole. Con i bazooka.

Vivamente sconsigliato agli epilettici.
O a chi soffre di cuore.
O di ansia.
O di attachi d'ira.

60 fottutissimi secondi a un metro dalla morte prima di iniziare.
I nervi sono così tesi che pizzicando la pelle puoi tirarci fuori una composizione per arpa.
Mi sudano le mani per la tensione. Mi sudano anche i guanti per la tensione.
I miei battiti accelerati hanno i battiti accelerati.

Si spalancano le porte, e a questo punto gli scenari sono 2:

1. Non c'è nessuno. Il deserto. Palle di erba morta rotolano sospinte da un vento digitale. In lontananza si ode il rintocco delle campane di mezzogiorno. Dopo il dodicesimo vedi esplodere il tuo schermo, due secondi dopo sei morto. Una qualsiasi combinazione di rogue e druido ti ha appena aperto il culo e ci ha costruito una pizzeria da asporto.

2. Due personaggi che per comodità chiameremo Furiaomicidauno e Furiaomicidadue si avventano contro di te neanche fossi un distributore automatico di figa.
Blinko contro un muro, freezo sterpaglie, scaglio Fireblast contro un pilastro, sheepo il goblin che organizza le arene.
Muoio.

Per i profani è qualcosa di sconcertante. Entri e non hai neanche il tempo di pensare "Cazzo, sono morto".
Normalmente non penso mai, quindi non è un così grande handicap.

Nonostante ciò pigliamo dei punti, un duecento o giù di lì, a riprova che mamma Bliz adora anche i sui figli più arena (ti).
O almeno i loro soldi.

venerdì 20 giugno 2008

Complicarsi la vita a Karazhan

La storia si ripete, e portare gente a geararsi a Karazhan risulta sempre duro come un blocco intestinale con conseguente lacerazione della parete interna, emorragia, e morte.

La stessa cosa si verifica a quello scoglio che si nota in lontananza dopo la terza o quarta morte. Sembra un miraggio, ma è uno scoglio. In realtà non è neanche uno scoglio. È uno scoglio-nato.
Scoglionato.

Se poi si verificano le seguenti situazioni in un lasso di tempo di un gargamellasecondo (simile al puffosecondo, ma più stupido e con il naso a becco) lo scoglio-nato, diventa uno scoglio-morto.

Presupposto 1: Il MT fa anche l'OT.
Conseguenza 1: Il MT aggra Eldewhen, l'OT ufficiale, la quale a sua volta aggra Wuckplaz, il MT ufficiale, i quali non aggrano i mob, i quali aggrano il resto del party il quale wipa. Elaborazione di bestemmie formali e di circostanza.

Presupposto 2: Le trap non trappano.
Conseguanza 2: O trappano i critter, o trappano le scarpie dei ragni, o non sono trap ma candele profumate alla lavanda. Hunter morti nel lasso di tempo di una scopata di Flash, mob liberi di seminare panico, avena e grano saraceno, visto che hanno tutto il tempo del mondo di fare quello che pare loro. Elaborazione di bestemmie doppie e triple concatenate.

Presupposto 3: Discende dal 2. Uno dei due hunter parla inglese. Anzi no.
Conseguanza 3: Du i hav to trapp fire frost serpent this all??? ...cazzo dici? Ma porco... Elaborazione di bestemmie in combo multipla anche cross-religion.

Presupposto 4: Non abbiamo un prete per lo shackle.
Conseguanza 4: Nei pull multipli sono uccelli per diabetici. Elaborazione di bestemmie in stereo su cuffie mono, minimo 250 caratteri, interlinea 0.1, in aramaico antico senza correzione automatica.

Presupposto 5: Shamang lascia per problemi personali.
Conseguanza 5: Lo sostituisce Iluat che visti i presupposti di cui sopra si spertica in corso avanzato di bestemmie con master di terzo livello in videoconferenza su banda lunga, larga, corta, stretta, infrarossi e ultrasuoni. I cani presenti nel raggio di un chilometro perdono conoscenza.

Ma si fa.
Attumen, Moroes e Big Bad Wolf.

Loot per qualcuno, badge e scomunica per tutti.

giovedì 19 giugno 2008

Le facce dietro ai pixel

Abbiamo scoperto che c'è un'altra possibilità oltre ai raid da 10, per divertirsi e portare più gente: i raid da 15. A cena. Polletto, patatine e birra a fiumi.

Ieri sera raduno dei Nessun Dorma in quel di Mestre (VE) per scoprire quali facce si nascondono dietro una manciata di pixel. Alcune di quelle facce erano già note, altre erano note senza saperlo, altre ancora erano facce che prendevano forma dalle voci di quel gruppetto là in fondo vicino alle macchine.
Iluat spavaldo sull'Audi, Darkravager con un anellone degli AC/DC, Terroren con la polo viola, Thràin e Eldewhen imboscati in una vietta, Gigih l'hobbit schifoso, Piniglia, Anacleto e Oxoria che scendono dalla macchinata dei pivelli, Arenius il noto-non-noto, Joanna e Kidori con il loro gusto dark.

Via verso la destinazione. È mercoledì, e con tutta probabilità la gente non ha un cazzo da fare o un partner con cui divertirsi, perciò non si trova un posto davanti al locale neanche a pagarlo gold...
Parcheggiamo in Siberia e ce la facciamo a piedi, perchè anche Darkravager e Joanna sono lontani dalla meta e non possono summonarci.

Thun l'uomo d'azienda e Sandral il raggirato da Cesare Ragazzi sono già arrivati.
Thun si giustifica dicendo che ha cercato la pietra per summonarci ma ha trovato solo un paracarro e quando ci ha provato l'unica cosa che è apparsa è stata una volante della polizia.

La bagarre all'interno è a buoni livelli.
Tranne in quei 5 secondi in cui il responsabile del locale annuncia con un megafono che il tavolo per i Nessun Dorma è pronto.
Ci sotterriamo e raggiungiamo la postazione scavando sottoterra come le talpe.

Il resto è magna magna beui beui.
Qualcuno mi chiede di congiurargli un po' di acqua che ha sete. Io gli congiuro un insulto e mi riconcentro sul polletto.
Qualcun'altro dice che le foto verrebbero meglio se Thràin usasse il Flash of light...
A quel punto la tavolata di nerd accanto alla nostra fa cadere la maschera e si rivela per un gruppo di giocatori di WoW lato orda sul server Vassapere.
Abbiamo tutti il PvP off, e quindi la passano liscia.

La serata volge al termine, i gold in banca di gilda scarseggiano perciò ognuno paga per sè.

Tutti si dirigono verso le loro case, in cerca di un po' di rested per affrontare il nuovo giorno.

Stasera si replica. A Zul'Aman.

lunedì 16 giugno 2008

Fuoco e fiamme

Fuoco e fiamme nella serata dei Nessun Dorma.
Bestemmie di fuoco hanno incendiato l'aria, e fiamme altissime hanno liquefatto il computer di Wuckplaz, il nostro MT della serata.
Un minuto prima del pull di Nightbane.

Potrei tornare indietro di circa un'ora, quando verso le nove abbiamo cercato di tirare su un gruppo decente con la stessa fatica con la quale l'Italia cerca di vincere una partita in questi europei, ma non lo farò...
Anche perchè se lo faccio saranno fuoco e fiamme.
Vi basti sapere che abbiamo fatto il primo pull di Nightbane alle 22:00, e alle 22:40 ero a correre in strada sotto la pioggia per calmare i miei bollenti spiriti...

Sono in serate come queste che ti viene voglia di cancellare il tuo account di WoW e sottoscrivere un abbonamento decennale a "Minnie".
In altre serate invece si va così spediti che ci sentiamo tante piccole buste affrancate in viaggio con Posta Prioritaria.

Alle 21:00 abbiamo lanciato la moneta per vedere che sarata sarebbe stata.
Dovevamo capire di rinunciare subito quando non siamo riusciti a vedere che faccia era uscita perchè la moneta era finita nel cesso.

Ho bisogno di sentirmi appagato, per continuare ad (ap)pagare mamma Bliz.
Ho bisogno di narrare grandi imprese, invece di narrare grandi sconfitte.
Ho bisogno che Nessun Dorma, e che uniti, ci concentriamo tutti verso un'unico obiettivo.
Darmi qualcosa di epico su cui scrivere.

venerdì 13 giugno 2008

Money makin'

Genio continua a fare il contabile in cantina, una lampadina nuda accesa sopra un tavolo di rovere laccato di cinquant'anni fa. Della lacca rimane solo l'odore, il quale mi mischia a quello di cibo cinese da asporto e a quello della canottiera sudata che Genio indossa. Il reggimanica è finito assieme alla manica e a tutta la camicia in un angolo, il cappello con visiera è posato accanto alla calcolatrice a 126 tasti da 5 chili e 2 etti. La penna ticchetta ossessivamente sul tavolo.
I numeri si srotolano su chilometri di carta bianca. Sembra di essere in una fabbrica di carta igienica.
I conti sono ancora in rosso. La luce è gialla. L'umore è nero.

Ma ad un certo punto si accende una lampadina.
È quella in cima alle scale. Joseki si affaccia dalla porta 24 gradini più in su.
"Hai sentito? Il 37% dei minorenni fa uso di droga."
Genio lo guarda assente per qualche secondo.
Joseki attende una risposta, poi riscompare dietro la porta.
Si accende un'altra lampadina.
Questa volta nella testa di Genio.

Lo sapevate che il commercio di erba è molto proficuo?

Il giorno dopo Joseki è in volo.
Quando ha un momento libero prende il suo grifone bianco, e dopo avergli fatto mollare uno schitto da un quintale di fronte al World's End Tavern, si libra leggero nei cieli delle Outland.
Cerca tutto quello che la natura ha da offrire: Felweed, Terocone, Dreaming Glory, Netherbloom... Si prende una pausa di dieci minuti rollandosi un excalibur da 20 centimetri di Golden Sansam. Poi continua la sua ricerca.

Un'ora dopo torna giù nella cantina.
Al posto della calcolatrice, sul tavolo di rovere ci sono una dozzina di fiale e ampolle di varia grandezza, un fornelletto e due paia di mascherine. Joseki tira fuori dallo zaino un pacchetto delle dimensioni di una confezione di zucchero da un chilo. Lo apre. Genio sorride e accende il fornelletto.

Due ore più tardi Joseki si reca a Shattrath City.
Alla porta nord lo accolgono l'odore di incenso e i canti dal tempio Aldor.
Alla porta sud lo accolgono l'odore di Kebab e le bestemmie dai sobborghi di Lower City.
Supera le due guardie e imbocca il tunnel che porta ai quartieri bassi della città. Ma non entra. Si ferma sulla porta, alla fine del tunnel, dietro una colonna, dove il traffico di gente in entrata e uscita è più intenso.
Gli passa accanto gente di ogni tipo. Ad un terzo di loro Joseki si avvicina di un passo, li affianca per un paio di metri e whispera tre parole: potions, elixirs, flasks.
Lo fa per un paio di ore, lo ripete come una litania.

Il bottino è di circa 100 gold.
Non è una cifra immensa, ma non ho fretta di diventare ricco.
Ed è sicuramente meglio che fare il ragazzo di piacere nei quartieri degli Scryer.

giovedì 12 giugno 2008

P = E*X

Mentre Genio continua a battere sulla calcolatrice giù in cantina, Joseki (che essendo un healer è più ricercato di un idraulico in agosto) continua a dare il meglio di se (il sedere) a Karazhan.

Questo non significa che si prostituisce, ma che sistematicamente la prende nel culo.
Sistematicamente perchè la procedura segue una scaletta ben precisa, suddivisa in due categorie, che risponde alla seguente equazione: P = E*X (Palle infrante = Evento nefasto * X dove X = n° di situazioni in cui l'evento si verifica).

Loot
1. Botta di culo (esce un loot che mi serve)
2. Speranza vana (gli altri pretendenti rollano basso)
3. Speranza infranta (rollo numeri negativi)
4. Palle infrante (reitrazione della scaletta un numero X di volte dove X = n° loot utili)

Aggro
1. Botta di culo (entra una cura con critico ad 1 HP dalla morte)
2. Speranza vana (che culo non ho aggrato)
3. Speranza infranta (merda era solo lag sono morto)
4. Palle infrante (reitrazione della scaletta un numero X di volte dove X = n° pull effettuati)

Ora immaginate che io vi stia leggendo questo post con una voce simile a Topolino, una sacca di ghiaccio sul pacco, e una singola, perfetta lacrima che scende sulle mie guancie, mentre penso ai miei gioielli di famiglia che, infranti, stanno ancora girando da qualche parte sul marmo delle sale di Karazhan.

Forse morire fa parte del ruolo di healer, nel quale, tra l'altro, mi sono perfettamente calato. Mi sono calato gettandomi da un aereo a 8000 piedi di altitudine senza paracadute, ma mi sono calato.
Veramente, sarò morto, che so... una decina volte?
Allora: 3 prima di Attumen, 1 ad attumen, 1 a Moroes, 1 prima di Opera, 1 appena entrati dalla back door perchè qualcuno aveva aggrato uno dei mob alle nostre spalle, 1 prima di Curator... 8 volte.
E ogni volta mi cadevano le palle... Ho passato la serata a rincorrerle mentre rotolavano per i corridoi.

Pensavo che magari potevo tirarmi un po' su con i guanti T4 che Curator ha gentilmente droppato...
Ma analizziamo la sequenza di cui sopra adattandola a questo caso:

1. Botta di culo (escono i guanti T4 delllo shamano)
2. Speranza vana (Shamang rolla 12)
3. Speranza infranta (io rollo 7)
4. Palle infrante (rincorro i gioielli di famiglia fuori da Karazhan)

mercoledì 11 giugno 2008

One shit, one kill

Anche l'ultimo dei guaritori da televendita in tv può fare bene a Karazhan, se si mette d'impegno.

Se poi si tratta di Joseki, oltre a curarvi degnamente, ci metterà su anche una batteria di pentole in acciaio inox 18/10, un ferro da stiro, un microonde e una mountain bike con cambio Shimano a 18 rapporti.

In realtà non è che sono entrato nella torre di Medivh scazzato, con le mani in tasca e masticando una gomma.
I boss da affrontare erano:
1. Nightbane, il drago bulimico (in depressione da quando Medivh ha tirato le cuoia, ogni volta che qualcuno apre la Blackened Urn, che in realtà è la sua ciotola per la pappa, vola alla torre per vedere se il suo padrone è tornato);
2. Aran, il figlio di Medivh da lui diseredato perchè, topo di biblioteca com'era, non ha mai conosciuto una donna e si è scoperto gay;
3. L'evento del cesso (che si verifica anche in RL se vado in seduta spiritica senza aver mangiato verdure per una settimana);
4. Prince, un tipo che passa il suo tempo a creare solchi camminando avanti e indietro sulla sua terrazza, un po' come una donna in gravidanza che aspetta che la cicogna le porti suo figlio. Funziona così no?

Fatte le premesse, e non avendo mai affrontato questi boss da healer, sono entrato a Karazhan con un blocco intestinale e le mani nei capelli, scoreggiando per l'ansia.

In seguito a questo, abbiamo avuto per qualche minuto lag a 2, 3mila ms. Poi quando la nebbia si è diradata, abbiamo fatto il nostro lavoro.

Nightbane: one shot, one kill.
Aran: one shot, one kill.
Chess: one shit, one kill.

A questo punto camminavo ad una spanna da terra.
Sia per le scoregge d'ansia che mi tenevano in sospensione pensando all'incontro con Prince (un po' come il jet pack di James Bond), sia perchè finora era andata di lusso.

Mi sembrava di essere nato per curare. Dispensavo ansiolitici, ibuprofene, analgesici, aspirine...
Ad un certo punto mi è venuto il dubbio che fossi nato per spacciare.
Quando ho provato a vendere un bagigio non sgusciato dicendo che era una supposta che forniva un buff di +1000 all'immortalità permanente, mi hanno tagliato una mano e sono tornato a curare.

Ho lootato sempre. Ma nulla che mi serviva. Mi sembrava di essere un bambino al supermercato con la mamma: "Vojo i cereali... e vojo la ciccolata... e vojo l'ovetto..."
Mamma Thun mi ha accontentato, e ora ho un equip da DPS melee più forte di quello da healer.

Da Prince non ho lootato nulla. Ci abbiamo messo tre try prima di capire che facendo scoreggiare Thràin gli elementali sarebbero spawnati lontani dal suo aoe...

Fatto questo, Prince va giù, presumibilmente anche per l'odore.

In effetti neanche io mi sento molto bene, con tutto questo gas...

Forse sarebbe meglio che... *tump!*

lunedì 9 giugno 2008

Less money, mo' problems

Non racconterò di come entrati a Karazhan (io per la prima volta con Joseki) siamo usciti 2 ore dopo laceri, pestati e demoralizzati come dopo una partita dell'Inter.
Mi soffermerò invece sul lato economico del gioco, con il nostro esperto in materia ospite con noi stamattina in studio: nessuno.
No, non c'è proprio nessuno, vi racconto io e basta, non ci sono fondi per invitare ospiti. Accontentatevi.

Genio fa il contabile in cantina, una lampadina nuda accesa sopra un tavolo di rovere laccato di cinquant'anni fa. Della lacca rimane solo l'odore. Reggimanica, cappello con visiera, calcolatrice a 126 tasti da 5 chili e 2 etti, penna in bocca molla sulle labbra, a mo' di sigaretta.
I numeri si srotolano su metri di carta bianca. Sembra di essere in una fabbrica di carta igienica.
I conti sono in rosso. La luce è gialla. L'umore è nero.
Il culo è rosa, il neoprene è incolore e l'eucaliptus è verde.
195 gold nelle tasche di Genio, 45 in quelle di Joseki.

Dopo aver scoperto che le mount non vanno a benzina, e aver procurato una lacerazione anale al Nether Drake cercando di fare il pieno, ho cominciato a risparmiare qualcosa.
Ma le spese sono altre.
1. Una lezione dal griphon trainer di un puffosecondo: 800 gold, con Mazzacard.
2. Grifone bianco neve chiavi in mano: 80 gold, con Mazzacard.
3. Volare fino al limite estremo del cielo: non ha prezzo. Per i GM. Per noi comuni mortali ce l'ha: 880 gold. Con o senza Mazzacard.
4. Materiali per la quest Master of Elixir: facevo prima ad iscrivermi ad un master in RL, avrei speso di meno.
5. Gemme per il nuovo equip da healer di Joseki: un occhio della testa, un dito della mano, e un buco del culo. Senza vasellina. Con la sabbia.

E ora sono in rosso. Farmare gold con Joseki in modalità healer è come pretendere che Tremonti vari una finanziaria senza rompere una bottiglia di champagne in testa al Walter.
Quindi niente da fare.

Farmare con Genio mi riporta alla mente uno dei periodi più alienanti della mia storia WoWistica. Entravo in game e salutavo dicendo "Ciao vecchi!". Dopo 3 ore di farm sloggavo dicendo "Sayonara!" Mi cadevano i peli dal petto, gli occhi mi si allungavano e mi si rimpiccioliva il pene. Un po' come a Costantino.

Qualcosa troverò...
Magari creerò una umana e la farò ballare nuda in piazza a Stormwind.
Però infilare copper e silver nelle mutande fa tanto slot machine...
Torno alla calcolatrice.

venerdì 6 giugno 2008

70

Le monete hanno due lati. E fin qua niente di nuovo.
Come dire che puoi avere o una cosa o l'altra. Se cade di taglio state guardando uno di quei film di serie B in cui il protagonista non riesce a prendere una decisione importante.

Ieri sera la faccia con la "croce" era il raid a Zul'Aman, quella con la "testa" il 70 con Joseki.

Partiamo a Zul'Aman, e la moneta comincia a girare.
Il gruppo è ben assortito, in teoria non ci sono lacune. Le lacune sono invece nella pratica.
Solito massacro al gauntlet, ma con un paio di try siamo su.
E via con i try da Akil'Zon: 37%, 52%, mi crasha WoW%...

Dopodichè il provider della connessione di Sequoia decide che lui è troppo bello per potersi connettere ad internet, e staccano la spina.
Il morale è così basso che ci muoviamo tutti carponi, faccia a terra, e come vermi bastonati lasciamo l'istanza.

Testa.

Ho bisogno di menare qualcuno per riprendermi dalla sconfitta a Zul'Aman. Così loggo Joseki, e mentre attendo il caricamento scendo in strada, prendo il primo gatto che mi passa accanto e mi sfogo.
Il caricamento è completo, butto il gatto nel cassonetto per i gatti, visto che faccio la differenziata, e mi appresto a segare un altro po' di gambe con Joseki.

Gatti in game non ce ne sono, mi devo accontentare di uccidere i parti psichedelici dei programmatori di WoW: esseri di luce vestiti di carta igienica; umanoidi di pietra schifosamente copiati dal videogioco Rayman; un goblin pazzoide che caga bombe a molla...
54mila... 42mila... 28mila...
Mi avvicino alla mèta.
12mila...
Caimani con sei zampe (e quindi presumibilmente un pene e mezzo) sono la mia ultima preda.
9mila... 2mila...
DING!

Mi accascio sulla sedia. Metto via la fresa per il livellaggio.
Ma non la porto in garage.
Ormai sono al 70, non ho più una valvola di sfogo quando il raid va male.

Ho bisogno della seconda faccia della moneta.
Il nome lo saprete a breve.

giovedì 5 giugno 2008

La strada verso il 70

Ieri sera sono sceso dalla macchina, sono entrato in casa, e un'oretta più tardi ho loggato Joseki.
Sono rimontato in macchina e ho schiacciato a tavoletta sull'acceleratore fino a mezzanotte.
Ho una decapottabile, perciò il vento mi sfrecciava tra le corna, e i tentacoli che mi incorniciano il volto mi frustavano il collo.

No, non sono fatto così, e se lo fossi non verrei certo a raccontarvelo.
La macchina è una metafora, la benzina è il rested, i chilometri sono le quest e i mob.
Risultato: mezzo livello in tre ore di gioco.

Mentre i miei compagni asfaltavano Karazhan con il benestare della società autostrade di Stormwind, io mettevo in moto la fresa che ho in garage per le sessioni di livellaggio, e ho cominciato a segarmi i maroni.

Dopo un'oretta e mezza di fresaggio comincia ad appannarmisi la vista. La testa mi gira, me la prendo con i pali di legno tipo Bellosguardo di "Robin Hood: l'uomo in calzamaglia".
Preda di una crisi mistica, mi appare un cherubino vestito da Michael Jackson. Mi parla in aramaico antico, infrapponendo urletti tipo "ah-iii! ahu!" e afferrandosi il pacco. Mi dice: "N1M DPS 4 UB". Benedetto con la comprensione del linguaggio capisco il significato delle sue oscure parole, e joino il gruppo.
Sono quasi 10 minuti che non uccido una boccata di fumo luminescente vestita di bende, e il senno torna tra le mie facoltà.
Il cherubino perde le sue fattezze angeliche e si rivela essere Piniglia, lo shamano funky.

Gli altri membri del gruppo sono:
1. Arenius, mago in fase di evoluzione dei Nessun Dorma.
2. Un paladino di nome Vendicater che dovrebbe essere il tank ma è solo carne da macello inscatolata.
3. Un mago schizofrenico di nome Acciff, che conosce l'inglese come io conosco carnalmente la regina Elisabetta.

Si parte, ed è subito evidente che l'unica cosa che Vendicater riesce a tenere su di se sono i suoi vestiti. Ma neanche tanto, dal momento che Piniglia, per tenerlo in vita, è costretto a fargli la respirazione bocca a bocca dopo ogni pull.
È altresì evidente che l'unica cosa che Acciff riesce a sheepare sono le pecorelle che conta nel sonno mentre noi ci diamo giù duro anche per lui.

Nonostante questo riusciamo a cavarcela, a raggiungere l'ultimo boss e a seccarlo.

Fuori da Underbog, l'atmosfera è appesantita dal pensiero che devo rimettere in moto la fresa.
Ma è solo per poco, arrivo a metà livello e chiudo.
Non perchè sono stanco, ma perchè ho finito le palle da fresare.

Nel week end devo reggiungere il 70. Andrò a fare scorta di palle di legno dal falegname.

mercoledì 4 giugno 2008

La speranza scema

Partono i dieci secondi:
Il cetriolo nei panini.
La guerra in Iraq.
La serie tv "Un posto al sole".
Paris Hilton.
La sorella di Paris Hilton.
Il MacBook Air.
Il cervello dei calciatori.
Il raid di ieri sera a Zul'Aman.
EEEEEEE!!!
Cose che non hanno alcuna utilità!
Risposta esatta!

Ci eravamo illusi che sarebbe stato più facile, che avendo già ucciso Akil'Zon, stavolta si sarebbe suicidato gettandosi dalla piattaforma di testa, che Nalorakk si sarebbe girato sula schiena come un cagnolino esponendo il ventre in segno di sottomissione. Ci eravamo illusi che avremo addirittura fatto qualche try serio a Jan'Alai.

Invece è stato il solito parto. Si inizia con la nausea, poi vengono le voglie (e io voglio il mantello, e io voglio i bracciali), poi dopo 9 mesi partorisci, looti 1 (uno!) badge e vedi davanti a te 5 anni di wipe al gauntlet.

Abbiamo provato a fare Nalorakk in 20 minuti. In 20 secondi di fight ha infranto le nostre speranze. Tre try prima di tirarlo giù.

Passiamo al nostro anatema.
In realtà i wipe al gauntet sono stati solo due, ma sono veramente delle grosse scocciature.
Di tutti i raid che ho fatto, questa è la zona pre-boss più palle-logorante.
Nemmeno i fan di "Friends" si sono rotti il cazzo più di noi per l'odissea tra Ross e Rachel.

Partiamo con i try da Akil'Zon, ma sia il dps che l'healing sono meno di appena sufficenti, quel "dal cinque al sei" che fa ben sperare ma è comunque una sconfitta.
E Akil'Zon non va giù.
La speranza scema come il mana durante la progressione del fight.
La speranza cretina di killare il boss dopo 2 tentativi neanche al 50%.
La speranza raccoglie i suoi stracci e se ne va da Zul'Aman, e noi con lei.

La notte non dilegua, le stelle non tramontano, l'alba è ancora lontana. Sarà per questo che i Nessun Dorma non hanno vinto?

Da domani si raida alle 5.

martedì 3 giugno 2008

69

Bel week end.
Lungo, rilassante...

La parte migliore è stata il 69.
Avete presente?
Lui sopra, lei sotto (o viceversa), solo che lei invece di guardarti nelle palle degli occhi, ti guarda nelle palle... e basta?

* interruzione di pagina *

Questo era quello che avevo iniziato a scrivere, poi è arrivato il mio editore delle pubblicazioni Sanpaoline, e mi ha fatto fare un paio di correzioni. Ne è venuto fuori quanto segue.

* fine interruzione di pagina *

Bel week end in compagnia di Joseki.
Lungo, rilassante...

La parte migliore è stata il 69.
Avete presente?
Quel livello prima del 70, dopo il 68. Piacevole. Sei quasi arrivato al traguardo e la frenesia del leveling sfrenato comincia a dissiparsi.

Ho questato, ho fatto instance, ho comprato la mount epica ed ho migliorato il gear. Rapido ed indolore, a tratti piacevole, la maggior parte del tempo uno scazzo infinito.
Se tutte le quest fossero come alcune di quelle a Netherwing Ledge, la monotonia sarebbe molto più ridotta.

Devi avvelenare peones, tirare scarpate a orchi oziosi, fare gare di volo con Maverick e Iceman... Invece devi uccidere 300 cani della prateria, recuperare le unghie di 7000 facoceri,
fare la permanente a 1000000 vecchie mummificate in libera uscita dall'Egyptian Museum del Cairo. Non c'entra niente, ma i maroni ti esplodono esattemente nello stesso lasso di tempo. Un puffosecondo.

Però come ho detto, ne manca solo uno.
Non di livello. Sto parlando del numero di mob che devo uccidere prima che mi venga l'orchite.

Orchìte [or'kite]
s.f.

1 sf
{medicina} infiammazione del testicolo.
2 sf
In World of Warcraft: reiterazione di una azione (completata la quale il beneficio ricavato è praticamente inesistente) per un numero di volte superiore alla messa in onda del film "Una poltrona per due", che comporta nel tempo la 1 sf di cui sopra.

Tenendo conto che per arrivare dal 69 al 70 servono circa 750000 punti xp, e che per ogni mob killato si guadagnano circa 1000 punti xp, togliendo un 10% dal totale degli xp necessari dati i punti xp guadagnati tramite quest... (750000 - 75000)/1000=675.
675 mob da uccidere per livellare.
Ogni mob killato equivale ad un attacco di orchite.
675 attacchi di orchite equivalgono ad esplosione testicolare.

Per fortuna che il mio carroziere di fiducia mi tiene sempre da parte un paio di palle di ricambio per queste occasioni.
Ci vediamo al 70. Sarò quello con la voce di Topolino.