Per fortuna che ci sono i Nessun Dorma, altrimenti chi potrebbe donare al mondo perle cinematografiche come quelle che alla quale state per assistere?
Limitatevi a godere della vista della potenza di cotanta gilda. Il livello non potrebbe essere più alto...
Pugno Duro
sabato 11 ottobre 2008
Avvistamenti - 05
giovedì 9 ottobre 2008
RaidComp
Vi segnalo uno strumento a tratti utile, a linee indispensabile, a fasce superfluo.
Si tratta di RaidComp, una web-app sviluppata da Tizio Chissacchì, del team WoW Insider.
Questo simpatico aggeggio, aggiornato all'ultima build disponibile di WotLK, vi permette di organizzare la composizione del raid allo stesso modo in cui il talent calculator organizza la distribuzione dei punti talento.
Sulla sinistra trovate la lista delle classi suddivisa per spec.
Al centro trovate la griglia nella quale trascinare le classi desiderate/disponibili per il raid.
Sulla destra trovate un elenco dei buff e dei debuff possibili. Ogni categoria, on rollover, mostra i tipi di buff appartenenti e li classifica per efficacia, segnalando la classe che li può castare.
In questo modo potrete essere sicuri di non sprecare slot liberi portando classi con buff che non stackano tra loro, ma si sovrascrivono. Il tutto a meno di bustarelle al Raid Leader.
mercoledì 1 ottobre 2008
Piazza pulita a Zul'Aman - Day 3
Niente da fare.
Abbiamo provato, e riprovato, e riprovato, e riprovato, e riprovato, e riprovato, e...
Hex Lord Malacrass è più duro della barba di Chuck Norris.
Ci siamo preparati in mille modi, scalando ghiacciai a mani nude, lanciandoci con una bicicletta in volo sopra la bocca di un vulcano in eruzione, togliendoci le pellicine delle dita strappando lentamente...
Non è servito a molto.
Flask of Chromatic Wonders, Cauldron of Major Shadow Protection, consumabili, cornetti di corallo...
Inutili.
Quasi.
In due ore e mezza di try l'abbiamo portato al 29%. Gli add dopo le prime prove non erano più un problema. Ma le abilità che acquisiva dal raid non erano affrontate con la giusta rapidità. Entro il millennio.
Ma siamo sulla giusta strada, dobbiamo solo evitare di tagliarci le unghie dei piedi mentre raidiamo.
martedì 30 settembre 2008
Piazza pulita a Zul'Aman - Day 2
Ieri sera la delegazione Nessun Dorma è andata a far visita al buon Halazzi, con cui avevamo appuntamento dal giorno prima.
Abbiamo bussato alla porta dell'ufficio con un bazooka, e in due minuti era finito tutto.
I resti della lince tappezzavano il pavimento come moquette inglese.
I resti di Halazzi li usano ora al Cern di Ginevra per studiare le collisioni tra microparticelle.
First try della serata, first kill per i Nessun Dorma.
Meno due.
Hex Lord Malacrass trema nella sua stanza. Ma non di paura: si è dimenticato di accendere il riscaldamento.
Ci pensa il boss a riscaldare l'ambiente con un caldo benvenuto.
Deflagriamo.
Entriamo, salutiamo per educazione e muoriamo.
L'add imp esplode in cinque secondi. L'add spettro viene shackelato.
L'add ogre viene sheepato. Per un secondo. Poi vari effetti AoE tra i quali un peto del pet (chi altro) di Jaramin, lo libera dal CC e GG. PD.
Siamo un po' confusi. Ci sono talmente tante cose da ricordare che ne sbagliamo la metà: full health prima di una Spirit Bolts, killare gli add non controllati, tutte le tattiche per ogni Soul Link, buttare la spazzatura, dar da mangiare al pesce rosso, scolare la pasta prima di buttarla nell'acqua...
Nei primi due try è il caos. Io curo con la raziale, Tholdrek fa Thunder Clap sullo sheep, Iluat si immola sul consacration di Malacrass in fase paladino...
Poi Sandral si ricorda che il druido ha cure HoT e dopo aver chiesto il permesso alla mamma comincia a spammarle a pioggia su tutto il raid. E funziona. Fino all'80% della vita del boss. Poi crepiamo lo stesso.
Ma non ci demolarizziamo, non ci sono dentisti in gilda. Stasera si riprova.
lunedì 29 settembre 2008
Piazza pulita a Zul'Aman - Day 1
Ieri sera, dopo una estenuante riunione di cinque minuti in consiglio di amministrazione, abbiamo deciso di sottoporre alla giunta cumunale un piano urbano per la ricollocazione strutturale del parco naturale Zul'Aman.
Sulla bolla di accompagnamento si legge: parcheggio da diecimila posti con sterilizzazione della flora e dalla fauna.
Durata prevista dei lavori: tre giorni.
Eravamo già pronti con la betoniera e la schiacciasassi, quando arriva un'ispettore dell'urbanistica, certo Harrison Jones, che ci dice che ci servono i premessi, le carte, i documenti, le cagate, i zipzap e i quiproquo.
Sconsolati e incazzati come bambini privati del castello di sabbia da demolire a testate, mandiamo il suddetto ispettore a sciaquarsi le interiora e ci dirigiamo verso gli uffici del catasto adiacenti.
Nel parco c'è brutta gente. Fattoni che parlano come Jamaicani russi, punk a bestia con orsi al guinzaglio. Sorridiamo con gioia immaginandoli come futuri idranti, colonnine del parcheggio, cartelli di senso unico.
Nel primo ufficio ci servono degli impiegati stagisti. Si susseguono uno dopo l'altro, il precedente in cerca di aiuto dal successivo. Il calcestruzzo si sta già consolidando e la nostra pazienza si sta sgretolando. Dobbiamo sbrigarci perchè l'ufficio chiude dopo quindici minuti.
Lanciamo i leccapiedi nella betoniera e facciamo chiamare il capufficio.
Si chiama Nalorakk, ed è un tipo lunatico. Ci accoglie con gioia, promettendo di aiutarci. Dopo un minuto perde le staffe e si incazza di brutto perchè vogliamo chiudere subito le pratiche.
Evitiamo i convenevoli e dopo una ripassata alle leggi della accelerazione applicate ai cazzotti, il buon Nalorakk ci dice che dobbiamo andare nell'ufficio di fronte. Chiedere di un certo Akil'Zon.
Giriamo sui tacchi e facciamo un infarto. La coda è chilometrica. Qualcuno fa testamento, non sa se rivedrà i suoi cari. Qualcun'altro tira fuori Jenga. Thun tira fuori una spranga e gentilmente si fa largo tra la folla ammucchiando cadaveri. Giungiamo infine di fronte allo sportello.
Siamo piuttosto irritati per l'attesa, e la tensione è palpabile. Peccato che sia tensione e non qualcos'altro.
L'aria è elettrica, sguardi saettanti intercorrono tra noi e Akil'Zon, un impiegato appartenente alla tribù etnica dei Comecazzotivesti, che colleziona tortore impagliate nelle varie posizioni del Kamasutra. Non abbiamo tempo da perdere, e gli estorciamo una confessione con la forza.
Non è il nostro uomo. Dobbiamo recarci dall'altra parte del parco, all'ufficio pratiche inevase.
Chiedere di Jan'Alai.
Ci muoviamo in fretta tra derelitti e rasta che appena ci vedono si mettono a suonare i bonghi, tra cannati ed emulatori di Bob Marley.
Il responsabile dell'ufficio pratiche inevase ci accoglie con piacere, bestemmiando dietro ai suoi dipendenti perchè cerchino in archivio i documenti di cui abbiamo bisogno, tra pipistrelli e uova di piccione. Diamo loro gentilmente una mano. Chiusa a pugno e guantata di ferro. Jan'Alai non ne vuole sapere, crea mille problemi, dice che dobbiamo rivolgerci al suo diretto superiore, Halazzi.
Sti cazzi.
L'ora è tarda e il parco di notte fa veramente paura.
Volete mettere una fila di lampioni ad illuminare il buio?
Stasera cercheremo di depositare la prima colata.